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IL PRINCIPE ALBERTO II DI MONACO NEL CASTELLO DI COMPIANO Il 9 luglio 2003 S.A.S. Principe Alberto II di Monaco ha compiuto una visita ufficiale al piccolo borgo di Compiano. La visita del Principe è da mettere in relazione con il legame che si è venuto a creare negli ultimi anni fra il Principato di Monaco e il Comune di Compiano, in virtù di una alleanza politico-dinastica fra la Casata dei Grimaldi e quella dei Landi di Compiano. In particolare nel lontano 1595 Maria Landi di Compiano, Principessa del Sacro Romano Impero e discendente dai re del Portogallo e di Aragona, andò in sposa ad Ercole I Grimaldi, Signore di Monaco; questo permise alla famiglia Landi ed a Federico II Landi, fratello di Maria e Principe dello Stato Landi, di legarsi ad una famiglia di uno Stato Sovrano, consentendo al tempo stesso ai Grimaldi di ottenere il titolo nobiliare di Principi. Da tale felice unione nacquero tre figli e fu durante la nascita dell’ultima figlia che Maria Landi morì a soli 29 anni nel 1599, lasciando molti rimpianti. A breve distanza (1604) anche Ercole I morì in un agguato, sembra ordito dai Savoia, allora nemici giurati dei Grimaldi. La vicenda è carica di contenuti umani e sentimentali se si considera l’epoca in cui avvennero i fatti. Fu così che i tre figli rimasero orfani e della loro educazione se ne occupò il Principe Federico II Landi, che assunse anche la reggenza dello stato monegasco. In particolare Federico Landi si preoccupò di educare il nipote Onorato moltiplicando nei suoi riguardi attenzioni e prove d’affetto. Per lui assunse i migliori precettori, insegnandogli i gusti di grande di Spagna. Il giorno in cui Onorato compì quindici anni, pronunciò questa frase solenne. “Voi siete Signore di Monaco. E’ tempo che diveniate Principe!”. Dal 1612, quindi, Onorato designa se stesso, nei testi ufficiali, “Onorato II, Principe e Signore di Monaco. Il primo Principe Grimaldi guidò il suo piccolo Stato in un epoca assai difficile della storia europea; per i contrasti insorti fra l'Impero, la Spagna ed il re di Francia, Monaco in quel periodo fu conteso, come zona d'influenza, fra spagnoli e francesi; Onorato seppe efficientemente guidare la svolta che portò Monaco dall’alleanza con la Spagna al legame con la Francia (trattato di Péronne del 1641), che poi fu poi una costante della politica monegasca fino ai giorni nostri. Onorato II seppe abilmente giostrare con diplomazia ma anche con atti di forza portando la sua casata alla ribalta della politica europea nel primo seicento; per questo nella storia di Monaco il figlio di Maria Landi è indicato fra i Principi più illuminati ed importanti della storia del Principato. Ancora oggi tutti gli storici europei, nonché la stessa famiglia Grimaldi, riconoscono il governo di Onorato II come il più glorioso e brillante, secondo solo al governo del Principe Ranieri III. La riscoperta del legame fra Monaco e Compiano è da attribuire al Segretario di Stato del Principato, S.E. Renè Novella, il quale in occasione delle celebrazioni dei settecento anni del Principato (1997) fu autore di un’importante ricerca storica e fu ospite più volte nel castello di Compiano. Attualmente a Monaco, nel palazzo del Principe, sono conservati alcuni oggetti a testimonianza di avvenimenti lontani quattro secoli. In particolare il dono nuziale di Ercole I alla Principessa Maria Landi: si tratta di un medaglione ovale circondato da perle bianche e rubini rossi (i colori del Principato), raffigurante un albero con fogliame molto fitto dal quale pendono gli stemmi delle due famiglie, Landi e Grimaldi, con le iniziali degli sposi; sullo sfondo si nota appena una cartina della costa ligure e dell’appennino con i borghi di Compiano e di Monaco. La visita del Principe Alberto è stata veramente speciale e ricca di emozioni. Il Principe, cortese con i compianesi e disponibile con i numerosi giornalisti (più volte Alberto II ha infranto il rigido cerimoniale) è rimasto particolarmente e felicemente colpito dall’armonia e dalla bellezza naturale dei luoghi nonché dall’ impegno profuso per la salvaguardia del patrimonio storico compianese e delle sue tradizioni. Il momento ufficiale della visita ha avuto luogo nel cortile del castello - preceduto dall’esecuzione degli inni nazionali - dove, dopo il saluto del Sindaco di Compiano, il Principe di Monaco ha tenuto il suo discorso in italiano (fatto raro e quindi ancora più gradito). L’ avvenimento ha avuto grande risalto nei giornali e nelle tv nazionali; a Compiano erano presenti numerosi giornalisti di quotidiani, settimanali ed inviati delle più importanti testate televisive. Anche la tv del Principato di Monaco era presente nel piccolo borgo per documentare con scrupolosità l’evento, effettuando riprese televisive per alcuni giorni. ![]() ![]() |
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